La Xylella non e’ la vera causa della morte degli ulivi in Puglia.

Gli olivi in Puglia muoiono per cause diverse da quelle che ci propinano. Quella principale è  sicuramente il glifosato micidiale erbicida e l’eccesso di pesticidi e di infiniti trattamenti chimici che si accumulano nel suolo.

Tutte queste sostanze chimiche uccidono vermi, lombrichi, microrganismi del terreno che trasformano “tutto” in nutrimento-concime (humus) per le piante e ne alterano il sistema di difesa naturale. Pertanto, senza più nutrimento nè difese immunitarie, le piante si indeboliscono e qualsiasi parassita, anche il più banale e innocuo, può attaccarle e farle morire definitivamente.

Non sono quindi i parassiti, i batteri, i funghi, i virus a far ammalare e morire gli olivi, le piante e l’uomo, ma sono solo ed esclusivamente i veleni presenti in agricoltura (pesticidi, erbicidi, concimi chimici, OGM, fitofarmaci, ecc.).

Anziché dare la colpa a batteri spesso inesistenti o inventati, che sono solo pretesti per far arricchire le multinazionali sulla vendita di prodotti chimici per la difesa, sarebbe il caso di eliminare tutti i veleni esistenti in natura (pesticidi, erbicidi, OGM, concimi chimici di sintesi, farmaci, vaccini, fitofarmaci, ecc.).

Ormai da alcuni anni il dr. Prisa fa colonizzare con microrganismi buoni il suolo che ha perso di sostanza organica, lo arricchisce di sostanze utili quali humus o compost verdi ottenuti dagli scarti vegetali delle stesse aziende che presentano il problema. Difende le piante con film protettivi naturali derivati da roccia vulcanica o estratti vegetali che hanno un’azione repellente. Il caso vuole che alcuni coltivatori che stavano perdendo gli olivi, li hanno rivisti magicamente rivegetare.

Caso strano è anche il fatto che molti alberi che stanno morendo non presentano xylella o  alcune persone del posto che ti dicono che la xylella è presente li già da dieci anni.

Ma allora perchè tagliare tutti quegli alberi secolari? Perchè parlare di xylella quando in realtà il problema sono gli insetti vettori fitofagi? Ricordo che il batterio xylella se non iniettato nel flusso floematico non può provocare problemi.

Allora la verità scomoda è un’altra, che l’eccesso di prodotti chimici sta sconvolgendo tutti gli equilibri naturali, e per interessi commerciali si preferisce fare morire milioni di alberi per vendere dei fitofarmaci che farli curare (a volte la natura fa meglio da sola) e non lucrarci sopra.

Secondo me sarebbe il caso di porvi subito rimedio subito e non aspettare come sempre la via di non ritorno. Le alternative esistono e la gente già incomincia ad utilizzarle.

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