Minerali e acqua del mare utilizzabili nella coltivazione e irrigazione delle piante ottenuti mediante un processo innovativo

Ricerche Dr. Domenico Prisa

Esperimenti su piante trattate con minerali estratti dal mare


Il professor Hou Tian Zhen, capo del Dipartimento di Fisiologia e Biochimica degli Alberi presso
l’Accademia di Scienze Forestali dello Xinjiang nella Repubblica Popolare Cinese, ha guidato un
team di ricercatori che ha valutato l’uso dei minerali marini in tre esperimenti separati [5]. Nel 1989,
nel primo esperimento condotto nella serra della A-ning Experiment Station, pomodori trattati con
questi minerali hanno avuto in media quasi il doppio dei fiori per pianta e il 27% di frutti in più
rispetto alle tesi di controllo [6]. Nel 1990, un esperimento in campo presso la Stazione di
sperimentazione di A-ning ha dimostrato come piante di fagiolino trattate con minerali del mare,
aumentavano la loro resa dell’81%, barbabietole dolci del 67% e la soia del 29% rispetto alle tesi di
controllo fertilizzate in maniera convenzionale. Nel 1991 è stato condotto un ulteriore esperimento
su larga scala utilizzando parcelle di cocomero distanti 300 metri l’una dall’altra in un campo della
Stazione di sperimentazione di A-ning [7], dove i meloni trattati hanno prodotto il 65% in più
rispetto al gruppo di controllo. Harold Aungst, un coltivatore di erba medica della Pennsylvania che
ha utilizzato i minerali del mare nella fertilizzazione, ha dimostrato un aumento del 29% delle
proteine nelle foglie, con un aumento significativo della resa per acro e la possibilità di effettuare
cinque tagli invece di tre. Il primo anno ha prodotto 7,6 tonnellate per acro, quasi il doppio della
media statale di 3,4 tonnellate per acro. Il secondo anno è aumentato a 10 tonnellate per acro, tre
volte la media statale [8]. L’uso di fieno trattato fornito come alimento agli animali da allevamento,
ha determinato anche a un aumento del 30% della produzione di latte. Wilson Mills del Circle K
Apple Orchard nel Wisconsin, fornendo minerali marini in concimazione alle sue piante, ha
ottenuto un aumento della produzione di frutta, in particolare su melo. Le analisi hanno mostrato un
aumento del 1200% nell’assorbimento nutrizionale dello zinco, del 400% del ferro, del 326% del
cromo e del 120% del potassio. Le tesi dei meli trattate producevano frutti più grandi e maturavano
da 2 a 3 settimane prima [9]. Per i primi otto anni di trattamento, la resa delle piante è raddoppiata
ogni anno, ha triplicato l’allegagione abituale e ha avuto un contenuto di zuccheri significativamente
più elevato. Una piantagione di banane a Okinawa ha registrato un aumento del 100% della resa e
una riduzione del 35% del tempo di maturazione dei frutti, nelle tesi trattate con minerali estratti dal
mare. Nel 1990, un esperimento in campo con estratti minerali marini ha aumentato la produzione
di caffè del 50-100%, con un sapore migliore, chicchi più grandi e maggiori produzioni, quando lo
stress ambientale ha causato l’80% di baccelli vuoti in altre aziende agricole vicine. Le piante
giovani hanno prodotto in anticipo rispetto al previsto e la maturazione del raccolto è stata più
uniforme, per cui sono stati necessari meno raccolti [10,11,12]

Obiettivo della ricerca e materiali e metodi della prima valutazione di FertilTomix nella
convezione WATERFERT


Il programma di ricerca in una prima sperimentazione [13] si è focalizzato in particolare nella
valutazione dell’attività biostimolante di alcuni minerali ottenuti da un processo di estrazione
innovativo dell’acqua di mare, nella coltivazione di Cichorium intybus e Carthamus tinctorius (il
prodotto denominato FertilTomix è stato fornito dall’azienda AQUATOMIX LLC nella persona di
Nicola Ghilardi). Presso il CREA di Pescia quindi a partire da Agosto 2022, gli estratti marini
ottenuti con diverse metodologie di estrazione (lisciva, soda, soda + argento) sono stati forniti alle
piante settimanalmente, partendo dalla fase di germinazione.

Obiettivo della ricerca e materiali e metodi della seconda valutazione di FertilTomix e
dell’acqua riciclata ottenuta dal processo di produzione


Lo scopo di questa seconda ricerca è stato quello di valutare il potenziale stimolante di FertilTomix:
prodotto a base di minerali e molecole organiche provenienti dal mare e di determinare il possibile
utilizzo dell’acqua marina riciclata ottenuta da questo processo.

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