Microrganismi EM e zeolite: effetti importanti sullo sviluppo delle piante

Oggi sono particolarmente contento, perchè ho la possibilità di mostrarvi alcune foto di piante trattate con microrganismi EM e zeolititi, non coltivate da me, ma da un produttore di piante ornamentali.

Dopo lo scetticismo iniziale che solitamente è normale visto la non conoscenza della tecnica e dei prodotti che a dire di molti sono acqua fresca, il tutto solitamente si conclude con lo stupore e la felicità di coloro che ti hanno dato ascolto, perchè i risultati sono visibili ad occhio nudo.

Per me che vivo coi microrganismi, ormai è cosa naturale. Spero che piano piano la gente si avvicini sempre più a queste cose e soprattutto che coloro che decidono di lavorare in modo non convenzionale, si facciano seguire da tecnici preparati, perchè come dico sempre la preparazione per l’utilizzo dei microrganismi e delle tecniche di difesa naturali è fondamentale per avere successo.

Non s’impara in un giorno, in un mese o in un anno, MA CI VOGLIONO ANNI e tante ore di dedizione e di studio.

Ringrazio l’azienda del Carlo di Altopascio (LU) per le belle foto429721728_184891429632970_186833429909360_185352

 

Advertisements

La coltivazione micronaturale del nocciolo

E’ originario dell’Europa e dell’Asia minore. E’ stato coltivato fin dall’antichità e già dopo l’ultima glaciazione colonizzava le terre emerse, anche se la corilicoltura professionale nasce solo alla fine dell’’800. La produzione è concentrata nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Turchia, Italia, Spagna, Grecia e Francia. La coltivazione si sta estendendo nell’America del Sud (Cile e Argentina) e nei Paesi dell’ex-Unione Sovietica, in particolare in Georgia. Negli Stati Uniti, soprattutto in Oregon, si coltivano varietà “da tavola”. Presentano frutti di grossa dimensione; il gheriglio non si fa tostare, ma si consuma direttamente come le noci. La Turchia, con circa 700 mila tonnellate, è il primo produttore mondiale (70%). E’ evidente che il prezzo di riferimento internazionale delle nocciole dipende direttamente dalle fluttuazioni produttive e dalle esportazioni della Turchia. L’Italia è il secondo produttore, con 100-125 mila tonnellate. La qualità delle nocciole italiane è riconosciuta a livello internazionale. In particolare le varietà a frutto tondo, come la Tonda gentile trilobata in Piemonte e la Tonda gentile romana nel Viterbese, rappresentano eccellenze qualitative, che ne determinano un prezzo a sé. I maggiori utilizzatori di nocciole sono gli Svizzeri (2 kg/persona/anno), che le utilizzano come ingrediente per il cioccolato.

Il nocciolo è una specie monoica: i fiori maschili sono distinti da quelli femminili, anche se sono presenti sulla stessa pianta. Quelli maschili sono raggruppati in una infiorescenza a forma di spiga pendula, di nome amento. I fiori femminili si formano sui rami di un anno, alla base degli amenti. I fiori maschili producono il polline che, trasportato dal vento, si posa sugli stimmi dei fiori femminili. Le varietà di nocciolo sono autoincompatibili, vale a dire che il polline non è accettato dai fiori femminili della stessa varietà. Inoltre molte varietà sono tra di loro interincompatibili. Ogni varietà ha quindi un suo elenco di impollinatori, che devono essere disposti nell’impianto per assicurare un’adeguata impollinazione – fecondazione – fruttificazione.

In queste sperimentazioni è stata valutata la possibilità di ovviare ai prodotti chimici utilizzando tecniche innovative naturali basate su film protettivi, microrganismi e estratti-induttori di resistenza delle piante. I risultati confermano l’efficacia di queste tecniche.P1020421.JPGDiapositiva1Diapositiva2Diapositiva3Diapositiva4Diapositiva5Diapositiva6Diapositiva7Diapositiva8Diapositiva9Diapositiva10Diapositiva11

La coltivazione e difesa micronaturale del kiwi

La pianta del kiwi è originaria della Cina, nel secolo scorso si è diffusa in Nuova Zelanda, poi negli Usa. L’Italia è il secondo produttore a livello Mondiale. La principale regione produttiva è il Lazio, seguita dal Piemonte, dall’Emilia-Romagna e dal Veneto, per circa 25000 ha complessivi.

Pianta sarmentosa, rampicante, molto vigorosa. Le foglie caduche sono ampie, cuoriformi, le radici sono carnose e ramificate.

L’actinidia, come la vite, produce sui rami dell’anno in quanto le gemme miste originano un germoglio che porta i fiori. E’ pianta dioica in quanto i fiori femminili sono portati da piante pistillifere, quelli maschili da piante staminifere che devono essere opportunatamente intervallate per garantire l’impollinazione entomofila e la produzione di frutti.

L’actinidia resiste anche a temperature invernali molto basse (-15°C) ma si adatta meglio ai climi miti ed è molto sensibile alle gelate primaverili durante il germogliamento e la fioritura.kiwibatteriosi (kiwi)cocciniglia kiwiEulia kiwikiwi cancro battericomuffa grigia kiwimetcalfa kiwikiwi marciume del colletto

L’alimentazione delle chiocciole (elicicoltura)

Visto che molte persone me lo chiedono vorrei indicare le principali specie idonee nell’allevamento delle chi0cciole.

Per quanto riguarda la semina è bene eseguirla nel mese di Febbraio (utilizzando se possibile Ema in diluizione 2:50, spruzzatura su suolo), per avere ad aprile una vegetazione in grado di ricevere le chiocciole.

Tra le specie più utilizzate ricordo:

Ravizzone (Cavolo Cavaliere) Brassica napus)- Crocifere: Molto rustico con foglie slargate e una base cuoriforme. Resiste al freddo ed è la prima pianta a spuntare a primavera. D’estate sostituito con la bietola. Annuale

Bietola (Bietola da coste)-Beta vulgaris-Chenopodiacee: Pianta alimentare, in estate. Foglie larghe, che proteggono dai raggi solari, nervature che raccolgono gioccioline di umidità, utilizzate dalle chiocciole. Biennale.

Cicoria (Cichorium intybus)-Compositae: varietà maggiormente adatta all’allevamento è la Cicoria o Radicchio Spadone. Radice carnosa, fusto eretto, normalmente mescolata con lactuca sativa e taraxacum officinale (dente di leone).

Girasole (Helianthus annus)- Compositae: pianta molto comune e di facile coltivazione. Utilizzate varietà a sviluppo radicale, viene utilizzato anche il fiore, soprattutto dalle giovani chioccioline.

Topinambur (Helianthus tuberosus)- Compositae: Molto utilizzata in elicicoltura come alimentazione supplementare. Pianta da sfalciare perchè deve fiorire per essere appetita dalle chiocciole.

Trifoglio nano (Trifolium repens)- Leguminose: Pianta perenne alta al massimo 20cm, scarsamente appetibile dalle chiocciole, molto utile però perchè garantisce un habitat umido e fresco. Non è necessario tagliarlo durante l’anno.

 

 

 

 

Humus di lombrico per la coltivazione di lattuga e salvia

Come aumentare lo sviluppo di ortive e aromatiche utilizzando dei concimi organici di facile assorbimento. Le sostanze minerali presenti nell’humus di lombrico vengono assorbite più velocemente rispetto a un concime di sintesi, questo perchè avviene più facilmente il riconoscimento e la mediazione verso le radici da parte dei microrganismi simbiontici. In questo test dimostro infatti come la concimazione organica consenta un maggior sviluppo di piante come lattuga e salvia rispetto a un controllo concimato con un prodotto sintetico. Ringrazio il Centro di Lombricoltura Toscano di San Giuliano, che mi ha gentilmente offerto il prodotto per le prove.Diapositiva1Diapositiva2