Alcuni cactus custodiscono uno dei fenomeni più affascinanti del mondo vegetale: fioriscono solo di notte. Nessun sole, nessun pubblico rumoroso. Solo il silenzio, l’aria fresca e una fioritura spettacolare che dura poche ore. È un evento raro, intenso e irripetibile, che spesso chi lo vive ricorda per tutta la vita.
Tra i più celebri ci sono il Selenicereus grandiflorus e l’Epiphyllum oxypetalum, conosciuto anche come “Regina della notte”. I loro fiori sono grandi, bianchi o crema, profumatissimi e si aprono improvvisamente dopo il tramonto. All’alba, come se nulla fosse successo, appassiscono. Chi non c’era… ha perso lo spettacolo.
Ma perché fioriscono di notte?
La risposta è evolutiva. Questi cactus si sono adattati a impollinatori notturni come falene, pipistrelli e insetti crepuscolari, attratti dal colore chiaro dei petali e da profumi intensi, progettati per diffondersi nell’aria fresca della notte. Fiorire di giorno, in ambienti caldi o umidi, significherebbe sprecare energia e ridurre le possibilità di riproduzione.
Molti di questi cactus non sono desertici, ma tropicali ed epifiti: vivono nelle foreste, aggrappati agli alberi, dove l’umidità notturna è più alta e le temperature più miti. La notte diventa così il momento perfetto per aprirsi al mondo.
C’è anche un lato poetico in tutto questo. Queste fioriture ci insegnano la pazienza e l’attenzione. A volte una pianta impiega anni prima di fiorire, e quando lo fa, lo spettacolo dura pochissimo. È un invito a rallentare, osservare e vivere il momento.
Se coltivi un cactus che fiorisce di notte, tieni gli occhi aperti: una sera qualunque potrebbe regalarti uno degli eventi più emozionanti che una pianta possa offrire ![]()
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