Sì tratta di un entomofago diffuso soprattutto negli areali mediterranei ed oggi allevato nelle biofabbriche per interventi applicativi ed inondativi di lotta biologica le femmine depongono le uova all’interno dei tessuti vegetali delle piante ospiti della mosca bianca (Trialeurodes vaporariorum).
La neanide neonata si nutre di linfa che esce dai tessuti vegetali ed è già in grado di predare la mosca bianca (soprattutto le uova ed i suoi stadi giovanili).
Il Macrolophus caliginosus viene oggi impiegato in interventi di lotta biologica sia perché non danneggia le piante ospiti, sia per la sua resistenza ambientale. Sì utilizza per controllare le mosche bianche, abbinato anche a Encarsia formosa.
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