Micronaturale: i biosensori

Un settore Delle biotecnologie che ha ricevuto un forte impulso e suscitato il vivo interesse della comunità scientifica internazionale è rappresentato dalla produzione dei biosensori.
In questo campo della bioelettrica, microrganismi viventi (o loro enzimi od organuli) sono collegati a elettrodi, in modo che le reazioni biologiche siano convertite in correnti elettriche mediante l’azione di questi biosensori.
Sono stati fabbricati dei biosensori per la misurazione di componenti specifiche nella birra, per il monitoraggio degli inquinanti, per la rilevazione dei composti che conferiscono sapore ai cibi e per lo studio dei processi ambientali, come l’alterazione dei gradienti di concentrazione dei biofilms.
È possibile misurare la concentrazione di sostanze a partire da ambienti diversi.
Alcune applicazioni riguardano il riconoscimento di glucosio, acido acetico, acido glutammico, etanolo e il fabbisogno di ossigeno per le reazioni biochimiche; altre applicazioni descritte consistono nella misurazione della cefalosporina, acido nicotinico e diverse vitamine di tipo B.
Recentemente sono stati creati dei biosensori con l’impiego di sistemi di riconoscimento basati su reazioni immunochimiche. Questi nuovi biosensori serviranno per il riconoscimento di patogeni, erbicidi, tossine, proteine e DNA.

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