Perché le succulente “scoppiano” se annaffiate troppo

Uno degli errori più comuni con le piante succulente è pensare che “un po’ d’acqua in più non faccia male”. In realtà, le succulente non muoiono per sete, ma per eccesso d’acqua. E quando l’acqua è troppa, può accadere qualcosa di sorprendente: le foglie si gonfiano, diventano traslucide e letteralmente “scoppiano”.

Ma cosa succede davvero?

Le succulente sono piante adattate ad ambienti aridi. Le loro foglie e i loro fusti funzionano come serbatoi d’acqua: accumulano lentamente l’umidità disponibile e la rilasciano con estrema parsimonia. Quando però vengono annaffiate troppo spesso, soprattutto se il substrato rimane bagnato a lungo, le cellule vegetali assorbono più acqua di quanta riescano a gestire.

Il risultato è una pressione interna eccessiva: le cellule si dilatano oltre il loro limite strutturale e i tessuti si rompono. Questo fenomeno è chiamato edema: le foglie diventano molli, lucide, con macchie trasparenti o bolle, fino a spaccarsi. Una volta danneggiati, quei tessuti non possono più tornare come prima.

A peggiorare la situazione contribuiscono spesso:

terricci troppo compatti

vasi senza foro di drenaggio

annaffiature frequenti “a calendario”

poca luce, che rallenta l’evaporazione

In molti casi, lo scoppio delle foglie è solo l’inizio. L’acqua in eccesso favorisce funghi e batteri, portando rapidamente al marciume radicale, spesso invisibile finché la pianta collassa all’improvviso.

La regola d’oro è semplice ma potentissima: meglio una succulenta leggermente assetata che una troppo annaffiata. Annaffia solo quando il substrato è completamente asciutto, usa un terriccio super drenante e osserva la pianta: lei comunica sempre il suo stato, basta imparare a leggerlo.

🌵 Con le succulente, meno acqua significa più salute.

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