Micronaturale: il batterio Wolbachia e il controllo delle vespe

Wolbachia pipientis è un batterio pressoché sconosciuto, ma questa rickettsia infetta più organismi di ogni altro Microrganismo; può infettare molti crostacei, ragni, termiti, millepiedi e più di un milione di specie di insetti.

Wolbachia si stabilisce nel citoplasma degli animali senza danni apparenti, ma è in grado di manipolare la biologia riproduttiva degli ospiti.

La Wolbachia si trasferisce da una generazione dell’ospite alla successiva attraverso le uova Delle femmine. Per sopravvivere questo Microrganismo deve assicurare la fertilizzazione e la vitalità Delle uova infettate e la diminuzione Delle probabilità di sopravvivenza Delle uova non infettate.

Negli anni ’70 fu notato che se una vespa maschio infettata da Wolbachia si accoppiava con una femmina non infetta, solo un numero molto limitato della prole riusciva a sopravvivere. Probabilmente il citoplasma dello sperma infetto era tossico per le uova non infettate.

In alcune specie di insetti Wolbachia uccide tutta la progenie di sesso maschile e induce la partenogenesi nelle femmine infette, cioè le madri clonano semplicemente se stesse.

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