La coltivazione MICRONATURALE dell’Edera

Pianta comunissima l’H. helix una delle piante rampicanti più frequenti nei nostri giardini e dei nostri boschi, dove il suo fogliame lucido persistente ricopre muri, vecchi alberi e talvolta anche il terreno ombreggiato dalle piante arboree. Meno spesso invece s’incontrano le variegate oppure l’H. canariensis a foglie più grandi.

L’edera si moltiplica con grande facilità a mezzo di talee ed anche per seme. Vuole terreno fresco, umifero e riesce bene in luoghi ombrosi, sui muri rivolti a Nord. Non richiede particolari cure, salvo potatura per ricondurla nei limiti che il giardino si è prefisso.

Chiamata spesso Hedera capitata è un’altra specie attribuita invece al genere Oreopanax. Si tratta dell’O. capitatus dell’America centrale e meridionale, pianta spesso coltivata in vaso per la decorazione degli appartamenti, abbastanza rustica con grandi foglie ovali persistenti verde lucente e coriacee. Vuole terriccio di bosco, leggero, posizione fresca, a mezz’ombra e resiste all’aperto durante l’inverno nel meridione e nella Riviera Ligure di ponente. Si moltiplica per talea, per margotta e per seme.

Consigli di Coltivazione

Per le talee un substrato al 50% perlite e 50% chabasite 3-6 mm. Bagnare con Ema al 5% settimanalmente.

Per i semi spruzzare la sera prima della messa a dimora con Ema al 3%.

#micronaturale #edera #coltivazione #chabasite #Ema

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