Particolarità dei germogli della kalanchoe daigremontiana e uso di rizobatteri per il miglioramento delle qualità medicinali

È una pianta molto robusta, con un portamento eretto, fusto semplice o poco ramificato, alto fino ad un metro. Le foglie, lunghe fino a 20 centimetri, leggermente dentate ai margini, presentano la pagina superiore verde lucente o bronzata, mentre quella inferiore verde grigiastra maculata irregolarmente di verde scuro, marrone. Sui bordi delle foglie tra un dente e l’altro, nascono dei propaguli avventizi che cadendo al suolo danno origine a nuove piantine che radicano immediatamente. I fiori, grigio-porpora, tubolari e lunghi fino a 2 centimetri, fioriscono verso la fine dell’inverno nelle piante adulte.

I germogli come si può vedere dalla foto si sviluppano sulla sommità delle foglie, basta staccarli e farli radicare nel terriccio.

Le foglie e i germogli di Kalanchoe D. contengono proprietà medicinali e molte sostanze biologicamente attive. In particolare, possono includere flavonoidi, sostanze che influenzano il tono dei muscoli cardiaci, acidi organici ed enzimi.

Nella medicina tradizionale le kalanchoe, specialmente in America Latina, Asia e Africa si usano per trattare le seguenti malattie e disturbi:

– Lesioni e malattie relazionate con danni cellulari, in particolare il cancro.

– Ferite profonde e cancrene.

– Infezioni, ustioni.

– Tumori e ascessi

– Reumatismi.

– Infiammazioni.

– Ipertensione.

– Coliche renali.

– Dissenteria.

– Malattie psicologiche: schizzofrenia, crisi di panico e paura.

La sua azione non si limita ai punti sopra citati, giacchè guarisce danni cellulari nei più diversi organi del corpo.

Utilizzo

Le parti utilizzate sono principalmente le foglie, che hanno un gusto acidulo. Si possono assumere in modo esterno o interno secondo ciò che vogliamo trattare:

– uso esterno: foglie macerate sotto forma di cataplasma, compressa o impiastro; succo di foglie con olio o vasellina da usare come unguento. Usata così la pianta è antinfiammatoria, antiemorragica, astringente e cicatrizzante.

– uso interno: foglie crude in insalate; succo fresco (aggiungere acqua per dare più volume); foglie in infuso.

Dosi per uso interno: 30 gr al giorno di foglie fresche in due somministrazioni. Oppure, un cucchiaino di foglie in infuso da prendere prima di ogni pasto.

Attualmente le sto studiando per aumentare le loro proprietà medicinali mediante la biostimolazione batterica

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