Definizione dei termini zeolite e zeolitite

Ci tengo a fare la distinzione perchè credo che concettualmente le persone non abbiano capito il significato.

Le Zeoliti sono una famiglia di minerali costituita da 52 specie, definibili, dal punto di vista chimico, “allumino-silicati idrati di elementi alcalini e/o alcalino-terrosi (essenzialmente, Na, K, Ca)” e, strutturalmente, appartenenti ai tettosilicati come i minerali della silice, i feldspati ed i feldspatoidi.

In sostituzione dei termini generici ed impropri (“zeoliti naturali”, “zeoliti sedimentarie”, “rocce ricche in zeolite”,“tufi ricchi in zeolite”) normalmente utilizzati in letteratura, è stato introdotto (Galli & Passaglia, 2011) il nome “zeolitite” per definire in modo scientificamente corretto le rocce piroclastiche diagenizzate a prevalente (> 50%) contenuto in zeolite e subordinate quantità di altre fasi silicatiche (quarzo, cristobalite, feldspato, plagioclasio, pirosseno, mica) e vetro vulcanico.

La metodologia RIETVELD-RIR ai raggi X (Gualtieri, 2000) è la sola e più attendibile per la determinazione quantitativa sia Delle fasi cristalline (zeolititi e minerali associati) che amorfe (vetro vulcanico).

L’analisi qualitativa si riferisce al riconoscimento di una fase cristallina oppure alla identificazione di più fasi presenti nei materiali a composizione mista. La struttura cristallina di molte fasi solide è nota, perché identificata con metodi diffrattometrici a partire dalla introduzione di queste tecniche, cioè a partire dalla prima metà del XX secolo. La principale “risorsa” di informazioni per l’identificazione di fasi ignote è il Powder Diffraction File, ossia un archivio elettronico (o cartaceo) dove sono contenute informazioni cristallografiche per più di 300000 fasi inorganiche ed organiche (release 2003).

Ciò cosa significa?
Che fino a quando non viene fatta l’analisi RIETVELD-RIR ai raggi X, che attestI che il prodotto non abbia un contenuto in zeolite superiore al 50%, non possiamo fare riferimento al termine ZEOLITITE, ma dobbiamo identificarlo con ZEOLITE.

Per chiarire è come avere la certificazione biologica o non averla.
Vorrei chiarire inoltre che attualmente non esistono al mondo, giacimenti di zeoliti con un contenuto zeolitico superiore al 70%.
Nel caso di scoperta di nuove cave la valutazione andrebbe fatta col metodo RIETVELD-RIR ai raggi X (Gualtieri, 2000) per evidenziare l’effettiva qualità del prodotto.

#micronaturale #zeolite #zeolitite #rietveld #purezza #analisi Balco Green Line

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