Le micorrize

L’associazione tra le ife fungine e gli organi radicali delle piante rappresenta una simbiosi che nel 1885 Frank denominò micorriza, intendendo con questo termine una specie di nuovo organo con forma propria e una determinata fisiologia.
Fra le radici delle piante ed i funghi si può stabilire una vasta gamma di relazioni. In questi rapporti la pianta non manifesta sintomi patologici per la presenza di organismi fungini. La classificazione delle micorrize si basa sia su aspetti morfologici, sia su dove il fungo si trova.
Si conoscono tre tipi di micorriza: ectotrofe, endotrofe, ectoendotrofe.
La micorriza si stabilisce soprattutto sulle radici laterali e nelle ramificazioni. Le radici micorrizate rimangono più corte e tendono ad avere diametro maggiore. L’aspetto esterno varia in base al tipo di fungo, all’intensità dell’infezione ed al modo di crescere dell’apparato radicale della pianta.
L’intensità dell’infezione micorrizica varia da terreno a terreno. La quantità di radici è più elevata nei terreni acidi ad humus mor che nei terreni a mull.

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