La coltivazione micronaturale dell’Anthurium

L’Anthurium appartiene alla famiglia delle Araceae.
Il suo nome deriva dalla forma a spadice della sua infiorescenza. Proviene dall’America Centrale e del Sud.

Comprende circa 500 specie di piante sempreverdi, epifite o terrestri con foglie che possono essere lobate, intere o profondamente settate. Presentano radici carnose, che soffrono molto dei ristagni di umidità.

Per la sua coltivazione la temperatura ottimale è di 16°C, mentre la minima invernale non deve essere inferiore a 13°C; tollerano luce abbastanza moderata e non tollerano il sole diretto.
Annaffiature e umidità ambientale: abbondanti in estate, regolari in inverno, facendo attenzione ad evitare che l’acqua ristagni in fondo al vaso.
Si moltiplica, per cespi, talea o seme

Consigli di coltivazione

  • al momento dell’invasatura aggiungere 5% di zeolitite e 10% di humus di lombrico
  • bagnetto radicale con rizobatteri
  • difesa fogliare spruzzare una volta a settimana: zeolitite micronizzata 1% + equiseto 1%

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