IL METODO A CATAPULTA PER IL CONTROLLO DELLA CIMICE ASIATICA

Ebbene sì in questi ultimi mesi insieme alle mille ricerche che sto facendo in  (Agricoltura, Apicoltura e Risanamento Ambientale) e ai numerosi viaggi per portare in giro per il Mondo Agricoltura Micronaturale, sto sperimentando nuovi metodi per il controllo di diverse patologie.

In particolare mi sto occupando della cimice asiatica valutando diverse metodologie. Come sapete sono contro i prodotti chimici che ovviamente causerebbero resistenza nell’insetto (modifiche nel comportamento, nell’esoscheletro, nello sviluppo di simbionti che potrebbero cibarsi del prodotto chimico utilizzato per il controllo e che non funzionerebbe più, etc.).
E allora vi chiederete come fai a controllare questo insetto polifago?

Avete presente come fa il cane a far entrare la pecora nel recinto….beh credo che si possa usare la stessa tecnica per ingabbiare questo insetto che causa così tanti problemi.
Veicolare e indirizzare (tramite dei film protettivi naturali e repellenti, spruzzati sulle foglie e frutti, io uso in particolare la zeolitite a chabasite, estratti vegetali e particolari ceppi microbici) l’insetto patogeno verso determinate aree dove sono presenti dei pannelli mimetizzati con sulla superficie una colla.
Gli insetti nel loro spostamento (costretto) verso la gabbia mimetizzata, una volta che toccano queste superfici collose non sono più in grado di scappare perché rimangono incollate.  L’ho chiamato il metodo Catapulta e l’ho sto provando in alcune aziende che presentano il problema.

I risultati sembrano molto interessanti.
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#cimice #asiatica #catapulta #film #protettivo #veicolare #micronaturale

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La passiflora nella cura dell’ansia

Detta anche fiore della passione perché il fiore ricorda i chiodi della passione di Cristo, è un arbusto esotico, con azione sedativa, ipnotica.

Si utilizza la parte aerea all’epoca della fioritura oppure i frutti maturi.
È costituita da alcaloidi, fitosteroli e flavoni.
Può essere utilizzata per:
– ansia, insonnia, spasmi addominali
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#passiflora #micronaturale #insonnia #fiore

HIPVs: composti vegetali volatili indotti dagli erbivori

Gli HIPVs giocano un ruolo molto importante nelle Interazioni tra pianta e fitofago.

In alcuni casi agiscono come mezzo di difesa diretto, avendo un’azione repellente nei confronti dell’insetto.

Oppure possono funzionare come difesa indiretta attraendo i nemici naturali dell’insetto fitofago tramite una sorta di sos chimico.
Tali sostanze che richiamano i nemici naturali sono detti allelochimici, utili sia all’organismo che li emette (pianta), sia a quello che li capta (predatori).
Una ricerca del 1990 ha dimostrato che i sinomoni (questi volatili salvavita) vengono prodotti solo in presenza di danni tissutali da insetti e non da stress abiotici. È stato provato infatti che l’emissione dei volatili è legata al danno fisico dei tessuti Vegetali in combinazione con la saliva del fitofago.
Un altro aspetto interessante è che le piante attaccate sono in grado di indurre la produzione di sinomoni anche in quelle limitrofe per via aerea tramite composti volatili.
Le risposte indotte sulla pianta da organismi fitofagi sono ricondotte a due percorsi principali: ciclo acido salicilico e acido jasmonico.
Il primo viene attivato da insetti con apparato boccale pungente succhiante come afidi, cocciniglie aleirodidi.
Il secondo da insetti masticatori come lepidotteri, coleotteri e ditteri.
Capite bene che intervenire con prodotti di tipo sintetico va a nuocere nei confronti di questo tipo di comunicazione, con effetti deleteri a lungo termine
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#micronaturale #difesa #sinomoni #naturale

Utilizzo dei licheni come antibiotici e emollienti

I licheni possono produrre oltre 700 metaboliti secondari, contro vari patogeni animali. Ad esempio estratti di lichene possono inibire batteri come lo stafilococco aureo, bacillus subtilis e Pseudomonas aeruginosa.

Il lichene Cetraria islandica ad esempio viene utilizzato dagli islandesi come alimento, nelle affezioni respiratorie, vomito, nausea, dispepsia.

L’acido cetrarico può avere funzione ematopoietica e può essere indicato in caso di anemia.
Il lichene sticta pulmonaria ha azione sulle mucose respiratorie (naso, faringe, trachea), ha azione antibiotica, antiossidante, antinfiammatoria).
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#licheni #infiammazioni#micronaturale #cura

Trattamento tampone sulle api

Nelle ultime sperimentazioni mi sono reso conto anche da valutazione con alcuni Apicoltori che il pH molto basso ad esempio acido ossalico (0.9), va a creare si problemi sulla varroa, che cade per contatto, ma anche ustioni sulle ali, sull’esoscheletro e nell’apparato respiratorio Delle api
Non si considera poi il fattore debilitazione ape e che le bruciature superficiali che si creano tramite il basso ph che brucia, sono zone d’infezione da cui possono entrare virus e batteri.
L’equilibrio del microbioma poi così va a farsi benedire.
Io vorrei invece intervenire sempre con prodotti naturali.  Sto valutando infatti fermentati con Microrganismi, di salvia, origano e liquirizia a pH 2.5, che dopo essere stati spruzzati e lasciati agire per 24-36 ore vengono tamponati con una sorta di protezione che riporta il ph a condizioni normali, ed evita il prolungarsi dell’ustione. 
Un possibile trattamento potrebbe essere trattamento con un fermentato (azione di contatto sulla varroa presente sull’ape) e subito dopo un giorno e mezzo, acqua+camomilla+calendula pura, per ripristinare l’equilibrio. Con all’interno della cassetta sempre il gel di inula, inula+agrumi o di neem, che invece agiscono sul movimento della varroa e sul disorientamento.
In valutazione.

Micronaturale in Veneto

In queste due giornate di convegni dove mi sono divertito, ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato, tutte quelle che sono venute da lontano per ascoltarmi, quelle che mi hanno ringraziato per i miei protocolli e i risultati, grazie a tutti coloro che mi supportano e stimano, grazie ai nuovi amici, grazie a coloro che mi dicono che risveglio la speranza nei cuori.
Grazie agli amici di Ponzano, campodarsego e Vidor e a quelli che sono venuti da altre regioni. Davvero tantissimi.
Infine grazie a me che sono riuscito ad arrivare in fondo. Domani si ritorna a casa e poi si riparte…

TRATTAMENTO MICRONATURALE DELLA PERONOSPORA NEL POMODORO

Malattia fungina che colpisce le foglie, provocando decolorazioni e imbrunimenti . Favorita da temperature superiori a 10°C e umidità elevata.

Gli attacchi iniziano quando l’apparato fogliare ha raggiunto la massima espansione.
Trattamento Micronaturale per il controllo della peronospora
In 5 litri di acqua
– 250 g di equiseto

– 3 cipolle e 3 spicchi d’aglio

– 200 g di ortica

– 200g di liquirizia

– 2 pompelmi a metà
Tritare il tutto
Porre in acqua calda 30° per 3 giorni e filtrare
Per 1 litro di soluzione
– 250 ml del mix

– 200 ml Symbac (Gea difesa) o Ema

– 150 g di zeolite a chabasite micronizzata
Trattamento per spruzzatura 1 volta a settimana
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