I corroboranti nella difesa dell’olivo

Per “corroboranti” o “potenziatori delle difese delle piante” si intendono infatti quelle “sostanze di origine naturale, diverse dai fertilizzanti, che: migliorano la resistenza delle piante nei confronti degli organismi nocivi; proteggono le piante da danni non provocati da parassiti”.

Tra i corroboranti più interessanti nella difesa dell’olivo ricordo:

Corroboranti originati da minerali e rocce:


Gel di silice.
Gel di silice ha un alto potere assorbente di fluidi: 1000 g di prodotto sono capaci di assorbire 2900 ml di acqua. La sua applicazione riduce drasticamente l’umidità dell’ambiente e aiuta quindi a prevenire le patologie favorite dall’umidità. Distribuito nell’ambiente di coltivazione, grazie al suo alto potere igroscopico, protegge la pianta eliminando gli eccessi di umidità sia a livello fogliare che ambientale. Il suo impiego è più diffuso per le piccole coltivazioni, le orticole in serra e alla fragola piuttosto che sull’olivo per l’elevato costo.

Polveri di pietra o di roccia.
Si tratta di polveri di minerali finemente macinate. Generalmente agiscono creando una barriera fisica che rende meno ospitale la pianta ai parassiti. Non sono tossiche e non lasciano residui pericolosi sulla pianta. Ovviamente in caso di piogge vengono dilavate e occorre intervenire con nuovi trattamenti, per cui sono più indicate per l’utilizzo durante la stagione asciutta. La distribuzione viene effettuata con una normale irroratrice tramite dispersione in acqua. È però importante procedere a un accurato lavaggio dell’irroratrice a fine trattamento per evitare che i residui di queste argille creino dei grumi e intasino le componenti della macchina.


I prodotti più usati in olivicoltura sono il caolino e la zeolite.
Caolino o Silicato di alluminio. Si tratta di una argilla costituita da silicato di alluminio, di colore bianco-argenteo, usata in edilizia nella produzione di porcellana e ceramica, ma anche per uso interno e in cosmetica. In agricoltura è registrato anche in produzione biologica come repellente (Reg. Commissione europea 354/2014 dell’8/4/2014). In alcune prove svolte in varie regioni d’Italia, alcuni prodotti a base di caolino, hanno dimostrato di svolgere un’azione molto efficace contro la mosca olearia, purché vengano utilizzati preventivamente ovvero prima delle ovideposizioni. La copertura del fogliame col caolino non impedisce la fotosintesi clorofilliana inoltre riflette la luce e offre l’ulteriore vantaggio di ridurre la temperatura della chioma.


Bentonite. È un’argilla idrofila di origine vulcanica formulata come polvere bagnabile per
l’uso in agricoltura. Può essere impiegata a basse dosi (150-200 g/hl) come adesivante ma
soprattutto per creare un ambiente inospitale ai patogeni mentre è stata impiegata contro
la botrite di fragola e vite (400-800 g/hl), in particolar modo nelle produzioni biologiche.
Spesso viene sostituita con l’uso delle zeoliti.


Zeolite. È una polvere di roccia sedimentaria originata dall’alterazione di rocce vulcaniche.
La caratteristica principale che accomuna le diverse zeoliti è la presenza di moltissimi spazi
vuoti nella struttura dei granelli di povere. Questi micropori nei granelli di zeolite consentono l’assorbimento di una grande quantità di acqua e di elementi nutritivi. Come il caolino anche la zeolite crea sulla pianta una barriera che disturba gli insetti, in particolare la mosca dell’olivo e della frutta, ostacolando l’ovideposizione, anche in questo caso va usata preventivamente. La zeolite agisce anche contro le malattie fungine, disidratando e provocando la devitalizzazione delle spore fungine e dei miceli. Infine si presta a essere usata come migliorativo del terreno apportando preziosi micronutrienti (ferro, magnesio, manganese ecc.).


Talco. Si tratta di una sostanza a di base talco (Talco E553B) autorizzata nell’UE ed è costituita dalla polverizzazione di una roccia (fillosilicato di magnesio) di origine eruttiva o metamorfica, abbastanza diffusa in Italia. Essa forma sulla superficie vegetale una barriera fisica contro insetti e alcuni funghi.

Bicarbonato di sodio.
È una sostanza naturale, ottenuta come sottoprodotto della soda e presenta un’azione corroborante, potenziatrice delle difese delle piante, aumentando la tolleranza alla salinità, agli balzi repentini di temperature e alla siccità. Migliora le capacità di difesa delle piante verso numerose malattie fungine.

Propoli
Si tratta di una sostanza raccolta e rielaborata dalle api a partire da resine vegetali, di composizione molto variabile, ma in media contiene il 50% di resine, il 25-35% di cere e acidi grassi, il 10% di oli essenziali, il 5% di polline e il resto altri composti organici e minerali. Viene utilizzata dalle api come isolante e protettivo, con proprietà batteriostatiche. È presente in diversi formulazioni (soluzione acquosa, soluzione idro-alcolica, ecc.). Possedendo un costo rilevante ha una minima applicazione in olivicoltura.

Oli vegetali alimentari (di argan, avocado, semi di canapa, borragine, cumino nero, enotera, mandorlo, macadamia, nocciolo, papavero, noce, riso e zucca). Sono estratti solo per pressione con l’impiego di superpresse idrauliche senza uso di prodotti chimici. Gli oli vegetali sembrano interferire sulla fisiologia delle interazioni patogeno-pianta.

Lecitina.
Si tratta di una miscela di fosfolipidi, composti presenti nella membrana cellulare, con la caratteristica di avere una parte lipofila (che si lega ai grassi) e una idrofila (che si lega all’acqua), e viene usata come emulsionante nell’industria alimentare. In agricoltura ha proprietà di potenziare le difese delle piante e la resistenza agli stress di varia natura.

Aceto (di vino e frutta).
In agricoltura può essere usato come erbicida in concentrazione del 20% di acido acetico.


Sapone molle e/o di Marsiglia.
In agricoltura ha un effetto simile a quello degli oli minerali, utilizzato contro gli insetti a
corpo molle agisce occludendo le vie di respirazione e attaccando le cere che lo ricoprono.


Calce viva.
Utilizzabile unicamente tal quale, in genere come concime e correttore del pH in terreni acidi.

Estratto integrale di castagno a base di tannino.
In agricoltura è un potenziatore delle difese delle piante nei confronti di stress biotici e abiotici inoltre, agisce come repellente nei confronti di predatori, parassiti e contrasta i marciumi
di origine fungina.

Soluzione acquosa di acido ascorbico.
Trattamento in post-raccolta di frutta e ortaggi, volto a contenere l’imbrunimento causato
da danni meccanici.

Olio vegetale trattato con ozono.
Azione rinverdente sui sistemi vegetali

Estratto glicolico a base di flavonoidi.
Polifenoli che attivano il metabolismo secondario della pianta, migliorando la resistenza agli
stress derivanti da attacchi di natura parassitaria e ambientale (insolazione, gelo, siccità).

Estratti di Alghe

Alghe come Ascophyllum nodosum, Spirulina platensis, Chlorella e Laminaria digitata svolgono un’azione biostimolante nella crescita e nel potenziamento delle difese delle piante nei confronti di stress biotici e abiotici

Microrganismi di varia natura

Consorzi microbici a base micorrize, rizobatteri e Trichoderma sp. possono svolgere un’azione biosimolante sulle piante, ridurre l’attacco dei patogeni, incrementare l’assorbimento di acqua e nutrienti, ridurre l’incidenza di stress idrici, salini e termici.

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