Moltiplicazione dei microrganismi EM? Come e perchè……

Come moltiplicare i microrganismi EM?

Ne ho sentite molte, chi usa quel prodotto che ne potenzia gli effetti, chi usa prodotti fatti in casa per risparmiare, ma nessuno alla fine lo sa fare bene. Perchè moltiplicare dei microrganismi sembra un gioco, ma non è cosi’ semplice come si crede.

Ci sono delle regole e delle tempistiche da rispettare (che ai molti sono sconosciute). Molti espertoni lo diventano in una settimana e utilizzano e fanno utilizzare ai tanti,  un qualcosa che nemmeno conoscono, sfruttando la buona fede e la non conoscenza delle persone. Questa cosa mi da fastidio, perchè si lavora sempre con professionalità e correttezza verso il prossimo. Soprattutto con coloro che hanno meno possibilità…

Se facciamo una valutazione dei prodotti moltiplicati a casa e di alcuni commerciali fatti in malo modo,  non tutti i microrganismi voluti si sono sviluppati, e spesso invece si moltiplica qualcosa di nocivo. I prodotti per la moltiplicazione, devono essere sempre di qualità e conservati in maniera ottimale.

Generalmente i microrganismi EM non si riescono ad attivare in maniera ottimale per la cattiva sterilizzazione dei prodotti che si usano per la loro moltiplicazione (acqua, zuccheri etc), ad errori nel processo di moltiplicazione (temperatura e umidità che non sono controllabili a casa) e alla inesperienza delle persone. Non tutti possono moltiplicare i microrganismi, a maggior ragione se non si dispone di un laboratorio e se non si viene seguiti da persone esperte. Il pH finale come alcuni pensano, non è indice di moltiplicazione ottimale. Anche un solo ceppo, degli 83 presenti negli EM può determinare un abbassamento del pH.

I microrganismi andrebbero moltiplicati in un laboratorio sterile, da mani esperte, con prodotti sterili, perchè altrimenti oltre alla selezione EM, all’interno della miscela si sviluppano altre colonie indefinite, che possono causare uno scadimento della funzionalità del prodotto. La miscela ha il suo perchè, proprio in quanto caratterizzata da un equilibrio fra tutti i microrganismi presenti e non bisogna modificarlo a proprio piacimento.

Alle persone dico spesso di utilizzare prodotti già pronti, originali, per evitare tutti questi problemi. Non lo dico a caso, lo faccio proprio perchè conosco le difficoltà che si possono incontrare.

Ciò che noto spesso, sta proprio nel fatto che le persone credono di avere moltiplicato tutti i ceppi della selezione, quando invece se si va a vedere più a fondo, piastrando e valutando al microscopio, non tutte le colonie si sono effettivamente sviluppate.

Come mai tutto questo? La temperatura unica non permette il pieno sviluppo dei microrganismi.

Da qualche anno ho messo a punto un protocollo in varie fasi (differenti temperature a cicli, che permettono la moltiplicazione di tutti i microrganismi EM).  Ogni ceppo ha bisogno di una sua temperatura a cicli di un’ora o due, e questo permette il pieno sviluppo di tutti gli 83 ceppi. Non occorre certo una settimana per moltiplicarli, già dopo 2-3 giorni (variando le temperature nell’arco della giornata vengono attivati e sono pienamente funzionali).

Nei protocolli di moltiplicazione spesso vengono inseriti aglio, aceto prodotti che hanno un’azione antibatterica e fungina (il senso di questo lo capisco poco). Si va a moltiplicare un microrganismo e nello stesso tempo si inserisce un qualcosa che ne riduce lo sviluppo? Non credo che abbia molto senso.

Alcuni prodotti repellenti possono essere inseriti, ma bisogna farlo in piccole dosi e alla fine della moltiplicazione. Ha molto più senso utilizzare estratti di piante officinali e oli essenziali in maniera separata dai microrganismi, in un protocollo che garantisca la piena difesa e coltivazione delle piante in maniera sinergica.

Riguardo ai prodotti per la moltiplicazione nelle mie sperimentazioni utilizzo sempre melassa pura (sterilizzata) e sale rosa dell’Himalaya (che contiene più di 200 sali minerali) a determinate concentrazioni. L’acqua in cui vengono disciolti va sterilizzata o fatta bollire prima dell’utilizzo, per evitare la presenza di altre colonie batteriche e fungine.

Non serve altro, perchè dalle mie prove si va ad alterare il meccanismo di moltiplicazione!!!!

Sento parlare di processo anaerobiotico nella moltiplicazione, ma i microrganismi EM sono ceppi aerobiotici e anaerobiotici facoltativi, il ciò vuol dire che riescono ad adattarsi a tutte le condizioni di moltiplicazione e di azione, (quindi la necessità di lavorare per forza in determinate condizioni, mi sembra opinabile). Quando un gruppo non viene messo nelle condizioni ottimali di funzionare, funge da substrato di crescita per quelli che invece agiscono. Questa è la forza dei microrganismi EM.

Vorrei inoltre sottolineare il fatto che tutti i microrganismi EM, sono tellurici, (a parte i fotosintetici, che non hanno però azione di difesa e possono entrare in azione solo in determinate condizioni per quanto riguarda la captazione della luce). La loro azione di difesa quindi si esplica nel terreno, occupando i siti d’infezione e stimolando il sistema di difesa naturale delle piante). Possono in un certo senso occupare anche le strutture fogliari e vegetali, riducendo l’attecchimento di funghi e batteri patogeni, ma questa azione non è mai importante come quella che svolgono nel suolo.

Per questo quando vengono usati c’è bisogno di un protocollo ottimale per la specie vegetale d’interesse, che garantisca che gli EM insieme ad altri prodotti (sempre naturali), possano garantire la migliore coltivazione e difesa delle piante.

Continuo a sottolineare l’importanza di prodotti originali e l’interfaccia con persone preparate nell’uso dei microrganismi. Pena, l’inefficacia degli stessi!!!

 

 

 

 

 

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