Tecniche a basso impatto per il controllo delle zanzare

I Culicidi famiglia a cui appartengono le zanzare sono comparsi sulla Terra circa 200 milioni di anni fa.
Una zanzara adulta può vivere fino a 3-4 settimane. I maschi si nutrono soltanto della linfa di alcune piante, mentre le femmine devono succhiare il sangue da un ospite per la sintesi del tuorlo delle uova e in parte come alimento.

Le zanzare più comuni nei centri urbani sono:

* zanzara comune (Culex pipiens molestus)
* zanzara tigre (Aedes albopictus)

Tecniche per controllarle

* eliminare ogni possibile raccolta d’acqua che possa essere usata per la deposizione delle uova
* applicazione di zanzariere ai tombini, caditoie, bidoni o centri di raccolta acque stagnanti
* bacillus thuringensis var. Israeliensis per la sua azione larvicida che si protrae per 7 giorni (da utilizzare in aree e acque circoscritte, che non sfocino in ambienti naturali aperti)
* fili di rame (ioni di rame metallico sono responsabili dell’uccisione della flora batterica intestinale delle larve)
* utilizzo di enzimi che reagiscono con il calcare presente nelle acque producendo una barriera che non permette alle larve di respirare
* crostacei “Ciclopino” in grado di predare le larve delle zanzare
* utilizzo di neem, tea tree oil e melaleuca
* sviluppo di barriere verdi che favoriscano la crescita dei competitori delle zanzare (uccelli, rettili, pipistrelli, anfibi)

#zanzare #controllo #barriere #larve #competitori

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