I microrganismi della parte aerea delle piante

Anni fa si riteneva che la parte aerea delle piante, detta fillosfera, fosse un ambiente ostile per permettere la vita dei microrganismi. Le condizioni ambientali variabili (temperature, umidità, raggi UV) a cui le piante sono esposte, fanno variare le concentrazioni di materia organica disponibile (zuccheri) in grado di sostenere la vita microbica. Oggi sappiamo che … Continua a leggere I microrganismi della parte aerea delle piante

Tecniche a basso impatto per il controllo delle zanzare

I Culicidi famiglia a cui appartengono le zanzare sono comparsi sulla Terra circa 200 milioni di anni fa. Una zanzara adulta può vivere fino a 3-4 settimane. I maschi si nutrono soltanto della linfa di alcune piante, mentre le femmine devono succhiare il sangue da un ospite per la sintesi del tuorlo delle uova e … Continua a leggere Tecniche a basso impatto per il controllo delle zanzare

Scienza e Conoscenza: Siamo fatti di batteri. Microbioma, salute e longevità.

Ringrazio Marianna Gualazzi per l'intervista: Piante Felici. Dall'equilibrio e dalla biodiversità dei microrganismi del suolo dipende la salute delle piante: ecco la base per una nuova Agricoltura Naturale INDICE SIAMO FATTI DI BATTERI Disbiosi intestinale: alla ricerca dell’equilibrio Intervista a Simone Grazioli Schagerl a cura di Romina Alessandri Funghi medicinali, i nuovi prebiotici di Stefania … Continua a leggere Scienza e Conoscenza: Siamo fatti di batteri. Microbioma, salute e longevità.

Metodi per valutare l’attività microbica nei campioni ambientali

Misurazione dei gas respiratori: correlati al metabolismo energetico e quindi all'attività microbica complessiva Uso di substrati marcati con radioisotopi: permette di seguire il destino del substrato Microelettrodi: sonde di diametro inferiore ai 20 micron per la rilevazione di specifici composti Carica energetica (EC): rapporto tra l'ATP e il pool degli adenilati totali Saggi attività enzimatica: … Continua a leggere Metodi per valutare l’attività microbica nei campioni ambientali

Gli archebatteri metanotrofici

L'ambiente marino potrebbe contenere fino a 10.000 miliardi di tonnellate di metano idrato sepolte nelle profondità dell'Oceano, circa il doppio di tutte le riserve di carburante conosciute. Il motivo per cui una certa quantità di metano sembra scomparire è stato chiarito grazie a una recente scoperta. Due gruppi di Microrganismi, gli archebatteri methanosarcinales e gli … Continua a leggere Gli archebatteri metanotrofici

Il genere Azospirillum

Azospirillum spp. è onnipresente in molte parti del mondo, con condizioni climatiche tropicali, subtropicali e temperate e su diversi tipi di suolo agrario. Più di 20 anni di sperimentazioni con Azospirillum hanno evidenziato che questi batteri sono in grado di promuovere la crescita di differenti colture agricole su differenti suoli e zone climatiche, anche in … Continua a leggere Il genere Azospirillum

Libro: Effective Microorganisms (EM) nel processo di compostaggio

di Domenico Prisa Il compostaggio è un processo biologico di tipo aerobico nel corso del quale i microrganismi presenti nell’ambiente attaccano e degradano la sostanza organica contenuta nelle materie prime utilizzate nella preparazione della miscela avviata alla decomposizione. Si crea quindi un vero e proprio sistema vivente che in natura si evolve spontaneamente; esempi di … Continua a leggere Libro: Effective Microorganisms (EM) nel processo di compostaggio

I Microrganismi in agricoltura biologica

La riduzione in un programma di difesa integrata o l'eliminazione, in una strategia di tipo biologico dell'uso di principi attivi di sintesi è altamente auspicabile in tutti i settori dell'agricoltura. Uno dei mezzi più promettenti è l'uso di nuovi strumenti basati su agenti di biocontrollo (BCA) che siano in grado di intervenire o direttamente sul … Continua a leggere I Microrganismi in agricoltura biologica

La rizosfera e le sue caratteristiche

Rappresenta quella parte del terreno interessata dal sistema radicale della pianta, dove i microrganismi hanno un effetto sullo sviluppo vegetale in quanto regolano con le loro attività, la disponibilità di elementi nutritivi. Le radici a loro volta possono influenzare la microflora del suolo tramite la produzione di sostanze energetiche e stimolanti che richiamano microrganismi a … Continua a leggere La rizosfera e le sue caratteristiche

I PGPR e il Biocontrollo

I PGPR tramite la produzione di antibiotici ad ampio spettro, di batteriocine e di enzimi possono aumentare le difese delle piante dai microrganismi patogeni. (Whipps, 2001). Pseudomonas, Streptomyces, Bacillus e Stenotrophomonas spp. hanno dimostrato di produrre sostanze antibiotiche, come oligomicina A, zwittermicina A, kanosamine. La sintesi degli antibiotici è influenzata da fattori ambientali e dalla … Continua a leggere I PGPR e il Biocontrollo

I batteri promotori della crescita delle piante (PGPR)

La rizosfera è un habitat complesso, dove la pianta tramite gli essudati delle sue radici può promuovere la crescita e il metabolismo microbico. La microbiologia del suolo influenza notevolmente la fisiologia della pianta e la sua crescita, ma anche la protezione da microrganismi patogeni deleteri Nel suolo infatti si possono trovare un numero notevole di … Continua a leggere I batteri promotori della crescita delle piante (PGPR)

Sinergia e sintrofia tra Microrganismi

Nel sinergismo le popolazioni traggono beneficio dall'interazione, ma l'associazione non è obbligata. Nella sintrofia due popolazioni si riforniscono reciprocamente di nutrienti essenziali. Ad esempio Lactobacillus arabinosus e Streptococcus faecalis crescono solo se inoculati insieme. Un altro meccanismo di sintrofia è il trasferimento interspecifico di idrogeno oppure l'interazione tra solfo-batteri verdi e solfato-riduttori. Nel sinergismo i … Continua a leggere Sinergia e sintrofia tra Microrganismi

I microrganismi del suolo

Le popolazioni del suolo possono essere numericamente molto elevate. I batteri presenti nelle zone superficiali possono raggiungere 10^9-10^10 ufc per grammo di peso secco di suolo. I funghi possono essere presenti con molte centinaia di metri di ife per grammo di suolo. È stato scoperto che un clone di Armillaria che vive associato alle radici … Continua a leggere I microrganismi del suolo

I Sulfolobus

Crescono in sorgenti calde di origine vulcanica con una temperatura ottimale tra 75 e 80°C e un pH che varia da 2 a 3. Hanno cellule di forma irregolare, con un aspetto iridescente, oleoso e appaiono come uno strato lucido che cresce di fango o acqua. Sono aerobi con metabolismo sia chemiorganotrofo che litoautotrofo. La … Continua a leggere I Sulfolobus

L’evoluzione dei microrganismi

Si stima che la Terra abbia circa 4,6 miliardi di anni, ciò si stabilisce tramite l'analisi delle stromaliti, strutture sedimentarie in cui sono stati trovati i resti di cellule procariote. Sembra probabile che le cellule eucariotiche attuali si siano formate da quelle procariotiche circa 1,4 miliardi di anni fa. Secondo la teoria endosimbiontica la cellula … Continua a leggere L’evoluzione dei microrganismi

La riproduzione batterica

In condizioni ottimali i batteri si riproducono velocemente per divisione cellulare (scissione binaria) ogni 15-45 minuti. Sì osserva anche una forma di sessualità detta coniugazione batterica, per cui due batteri si scambiano materiale genetico, in genere plasmidi, senza dividersi. Alcuni batteri formano spore, forme protettive e di resistenza, chiamate endospore, in grado di sopravvivere in … Continua a leggere La riproduzione batterica

I simbionti dell’intestino delle api

I batteri presenti nell'intestino delle api sono fondamentali sia per quanto riguarda la stimolazione del sistema immunitario, che per il metabolismo del cibo. I batteri simbionti vengono acquisiti dalle api nei primi giorni di vita, grazie ai rapporti sociali che ci sono nell'alveare. I batteri individuati fanno parte dei Gram-positivi (come lattobacilli e Bifidobacterium) e … Continua a leggere I simbionti dell’intestino delle api

Le fermentazioni

Sono trasformazioni operate su sostanze organiche da enzimi prodotti da Microrganismi (muffe, lieviti, batteri). Sì estende anche ai processi che avvengono in presenza di ossigeno. La fermentazione è un processo utilizzato dai Microrganismi per produrre l'energia necessaria alle proprie esigenze di mantenimento, accrescimento e riproduzione. I Microrganismi trasformano per mezzo di reazioni enzimatiche varie sostanze … Continua a leggere Le fermentazioni

Il processo di biodegradazione

È un processo biologico di trasformazione di un composto chimico in composti più semplici. È di fondamentale importanza per il mantenimento degli equilibri del Pianeta. Consente infatti il riutilizzo delle risorse naturali, tramite la scissione del materiale organico in composti inorganici semplici, che possono così rientrare nei normali cicli biogeochimici. Si dice biodegradabile qualsiasi prodotto … Continua a leggere Il processo di biodegradazione

I bioinsetticidi

Sono proteine prodotte dai batteri della specie Bacillus thuringensis e attive verso le larve degli insetti. Le biotossine sono molecole naturali, non tossiche per le piante e gli animali, uomo compreso, che interferiscono con i processi digestivi dell'insetto dannoso causandone la morte per paralisi. La tossina può essere distribuita sotto forma di polvere o spray, … Continua a leggere I bioinsetticidi

I biofertilizzanti

I batteri del genere Rhizobium sono azotofissatori, presenti nei tubercoli delle leguminose, che sono fondamentali per la fertilità del terreno agrario. La ricerca sta determinando uno sviluppo sui batteri da impiegare direttamente sui semi delle leguminose con ceppi di Rhizobium e sulle graminacee con Azospirillum. In futuro si utilizzeranno inoculi specifici per ogni pianta, che … Continua a leggere I biofertilizzanti

Le spore batteriche

Dal greco seme rappresentano una fase importante del ciclo vitale di alcuni batteri presenti nel suolo. La spora rappresenta la vita latente del batterio, resistente a molti agenti fisici e chimici come le radiazioni, le alte temperature, l'essiccazione, congelamento, elevate pressioni, valori estremi di pH Una forma di adattamento a situazioni sfavorevoli per proteggere il … Continua a leggere Le spore batteriche

Come si può identificare un Batterio?

- coltura in idonei terreni di crescita, mediante le attività metaboliche e fonti energetiche utilizzate - aspetto delle colonie e i prodotti di fermentazione - colorazione di gram e la composizione biochimica - caratteri morfologici al microscopio e l'antigene con anticorpi specifici - presenza assenza di spore e la composizione del DNA - presenza di … Continua a leggere Come si può identificare un Batterio?

La morfologia batterica

Le dimensioni dei batteri sono dell'ordine di 0.5-2 um. Hanno struttura cellulare procariotica, senza nucleo organizzato, non hanno membrana nucleare e apparato mitotico. Per la loro morfologia si possono distinguere in: - bastoncellare (bacilli) - sferico (cocchi) - tozzi e corti (coccobacillo) - filamentosi (vibrioni e spirilli) - diplococchi, se a coppie - streptococchi, a … Continua a leggere La morfologia batterica

I sintomi secondari dell’attacco batterico alle piante

Emissione di essudati: gli essudati batterici sono evidenti su rami, frutti si notano quando nell'ambiente sono presenti condizioni di alta umidità, in queste condizioni le cellule batteriche fuoriescono e si rendono visibili. Filloptosi: maculature estese su gran parte della lamina fogliare e produzione di tossine Epinastia: particolare disposizione delle foglie, inserite sul fusto di piante … Continua a leggere I sintomi secondari dell’attacco batterico alle piante

La chemiotassi dei batteri

La chemiotassi o chemiosensibilita' è la capacità dei batteri di essere attratti da specifiche sostanze chimiche e respinti da altre. Gli stimoli chimici, come glucosio, ribosio, ossigeno, possono attraversare i pori della membrana e vengono recepiti da molecole recettrici situate nel gel periplasmatico e nella membrana citoplasmatica. I batteri sono in grado di percepire le … Continua a leggere La chemiotassi dei batteri

I Microrganismi degli ambienti estremi

Gli estremofili, Microrganismi che vivono in ambienti estremi sono quasi sempre procarioti e la maggior parte di essi appartiene al dominio degli Archaea. La temperatura, il pH o la salinità definiscono diversi tipi di habitat estremi che includono anche quelli in cui si registrano alte pressioni o elevati livelli di radiazioni oppure micro-ambienti all'interno di … Continua a leggere I Microrganismi degli ambienti estremi

La proliferazione microbica negli alimenti

Gli alimenti costituiscono una fonte di nutrienti per l'uomo, ma rappresentano anche ambienti ottimali per la crescita dei microrganismi. Fattori intrinseci ed estrinseci sono correlati con la proliferazione microbica. I fattori intrinseci sono determinati da pH, contenuto di umidità, attività o disponibilità di acqua, potenziale di ossido-riduzione, struttura fisica dell'alimento, disponibilità di nutrienti e eventuale … Continua a leggere La proliferazione microbica negli alimenti

Article: Studio di ceppi batterici indigeni e degli Effective Microorganisms nel processo di biocorrosione

La corrosione è un processo lento che può essere influenzato e accelerato dall’attività microbica. I microrganismi accelerano la corrosione alterando i valori di pH o attivando reazioni di ossidoriduzione, la produzione di metaboliti corrosivi e la creazione di microambenti corrosivi nei biofilm. Quindi è molto importante individuare quei ceppi in grado di degradare queste molecole. … Continua a leggere Article: Studio di ceppi batterici indigeni e degli Effective Microorganisms nel processo di biocorrosione