Echinocactus grusonii

Il suo nome deriva da Echinos, porcospino e cactus, dovuto alle numerose spine forti addensate sulle areole. Genere stabilito nel 1827 da Link e Otto, che giunse nella monografia di Schumann del 1988, comprendente 138 specie, oggi ne comprende solo 9. Originaria del Messico centrale, Stato di San Luis Potosi’ e quello di Hidalgo.

Pianta globulare, appiattita all’apice dove si addensano le spine, conosciuta come “barile dorato” o “poltrona della suocera”. Di lentissima crescita raggiunge con l’età 80 cm di diametro e 1 m di altezza, con quasi 30 costole acute. Areole presentano lanugine giallastra, che in seguito diviene grigia, 10 spine radiali e 3-5 spine centrali. Spine dapprima giallo oro, poi divengono biancastre. Fiori piccoli, brunastri, gialli all’interno, appaiono a corona all’apice.

Polloni solo dalle vecchie piante, propagazione per seme. Può scottarsi quindi da riparare nelle ore più calde.

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