I corroboranti e gli induttori di resistenza. A cosa servono?

Hanno la capacità di stimolare le capacità di autodifesa delle piante  e determinano un incremento delle sostanze antiossidanti e dei metaboliti secondari.

Solitamente è possibile utilizzarli da soli, finchè non si verificano situazioni in cui non è possibile più controllare la malattia. Oppure nel caso che si verifichino condizioni favorevoli allo sviluppo di malattie utilizzare rame e zolfo per abbassare la carica fungina e poi ripartire con i trattamenti a base di corroboranti e induttori di resistenza.

I vantaggi dell’uso di questi prodotti diventano evidenti nella seconda parte di stagione quando è stato potenziato il sistema di difesa naturale delle piante nei confronti degli stress climatici.

I corroboranti possono essere utilizzati nel seguente modo (ad esempio le zeolititi):

  • dose normale corroborante + dose ridotta del 50% di rame e zolfo
  • dose aumentata del corroborante + utilizzo di rame e zolfo nel momento di rischio (dovuto a fattori climatici) o della comparsa di sintomi di malattia
  • dose normale corroborante + dose normale di rame a zolfo (nei momenti critici)

 

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