Micronaturale: la microbiologia nei suoli desertici come influenza la vita delle comunità vegetali

I suoli dei deserti caldi, freddo-aridi e semiaridi dipendono dalle piogge periodiche o poco frequenti. Quando piove l’acqua può raccogliersi in pozzanghere nelle zone basse ed essere trattenuta sulla superficie del suolo da comunità microbiche dette croste desertiche.
Sono costituite da associazioni di cianobatteri e altri Microrganismi come Anabaena, Microcoleus, Nostoc e Scytonema.

Alla profondità a cui avviene la fotosintesi, pari a 1 mm, i filamenti e la sostanza mucosa secreta dai cianobatteri legano le particelle di sabbia che modificano l’albedo (quantità di luce solare riflessa) della superficie del suolo, la velocità d’infiltrazione dell’acqua e la predisposizione all’erosione.
Tali croste sono molto fragili e il danno arrecato dal passaggio dei veicoli può essere evidente per decenni. Dopo un acquazzone entro 25-30 ore ha inizio la fissazione dell’azoto, quando la crosta si asciuga viene rilasciato azoto utilizzabile da altri Microrganismi o dalla comunità vegetale.

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