Micronaturale: Come mantenere salubre l’aria degli ambienti interni con le piante e i Microrganismi del suolo La sindrome dell’edificio insalubre

Uno dei principali problemi nello sviluppo di case e uffici a maggiore risparmio energetico è l’effetto potenziale degli ambienti chiusi sulla salute dell’uomo.
Dato che molte persone trascorrono la maggior parte della loro vita in questi ambienti, si sta diffondendo la preoccupazione per la ‘sindrome dell’edificio insalubre’.

Mentre risparmiamo energia questi edifici insalubri contengono livelli più elevati di molti composti volatili, compresi il benzene, il tricloroetilene, la formaldeide, i fenoli e i solventi.

Tutti questi sono liberati da tappeti, mobili, pavimenti in plastica, vernici e macchine per ufficio. Un sistema importante, ma ancora poco considerato, per migliorare la qualità degli ‘edifici insalubri’ è dato dall’impiego di piante, con Microrganismi del suolo a esse associati.
Non solo le piante producono ossigeno, ma i Microrganismi del suolo sono in grado di degradare molti inquinanti veicolati nell’aria.
Sì raccomanda la presenza di una pianta ogni 100 metri quadri di superficie vivibile.

Alcune delle piante che possono depurare l’aria sono:

Crisantemo (Chrysantheium morifolium)

Il crisantemo riesce a filtrare il benzene contenuto nelle vernici, nei detersivi, in molte plastiche.

Aloe (Aloe vera)

L’aloe è una pianta cosiddetta succulenta, in grado di incorporare nei suoi tessuti molti liquidi, che poi assorbe lentamente, per poter sopravvivere anche in ambienti aridi.
Ci aiuterà a eliminare il benzene e la formaldeide.

Sansevieria (Sansevieria trifasciata)

È tra le più efficaci nell’assorbire gli agenti tossici presenti nell’aria. Le sue lunghe foglie carnose assorbono in particolare la formaldeide, contenuta nei classici detergenti per la pulizia.

Pothos (Scindapsus aures)

Anche questa pianta, molto comune, è un’ottima alleata contro la formaldeide.

Dracena (Dracena marginata)

Questa pianta riesce a filtrare molte sostanze tossiche, come xilene, tricloroetilene e formaldeide presenti in lacche e vernici.

Azalea (Rhododendron simsii)

L’azalea è una bellissima pianta dalle infiorescenze colorate. È un arbusto nano, può essere sempreverde o caducifoglio. Assorbe in particolare la formaldeide contenuta negli isolanti o nelle vernici, necessita di un luogo fresco e molto luminoso.

Ficus (Ficus benjamina)

È una pianta di origine asiatica che può raggiungere i 30 metri di altezza, ma, niente paura, in casa al massimo arriva a un metro o poco più. È molto efficace nell’assorbire formaldeide, tricloroetilene e benzene.

Spatifillo (Spathiphyllum Mauna Loa)

I suoi candidi fiori ricordano un giglio, è una pianta molto graziosa, dalle lunghe foglie verde intenso.
È capace di assorbire benzene, formaldeide, tricloroetilene, toluene e xilene.

Falangio (Chlorophytum comosum)

Il falangio è adattissimo a chi ha poco tempo e poca capacità con le piante: cresce praticamente da solo, non necessita di cure particolari, è molto resistente e poco soggetto a malattie. Le sue foglie nastriformi, dal duplice colore verde chiaro e crema, sanno assorbire benzene, ossido di carbonio, formaldeide e xilene.

Edera (Hedera helix)

L’edera è davvero formidabile nel purificare l’aria. È in grado di assorbire la formaldeide, il biossido di azoto e molte polveri sottili.

#micronaturale #depurazione ##edificiinsalubri #piante #microrganismi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...