La coltivazione di chamaecereus silvestrii

Il nome deriva dal greco chamal, in terra, e da Cereus, per il portamento prostrato della pianta. Il nome della specie fu attribuito da Spegazzini a un Cereus per ricordare un suo amico, il dottor Filippo Silvestri.

Originario dell’Argentina settentrionale, è monotipico, comprendendo soltanto questa specie. Le piante sono cereiformi, ma nane e prostrate ed emettono numerosi polloni. I fusti sono corti, lunghi 6-15 cm e con un diametro di 1-2,5 cm. Le costolature sono 6-9, piatte, con areole molto ravvicinate e dalle spine cortissimi, morbide e bianche, simili a setole. I fiori imbutiformi e scarlatti nascono in profusione da maggio a luglio, sono lunghi circa 5 cm e hanno un tubo scaglioso e peloso e I segmenti del perianzio espansi.

È autosterile, la propagazione è facile per pollone. Pieno sole e annaffiature abbondanti durante il periodo vegetativo. Soggetto al ragnetto rosso che si può combattere con estratto di neem, aglio e propoli.

#cactus #chamaecereus #ornamentale #fiori

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