La coltivazione di Carnegia Gigantea (Saguaro)

Specie che Engelmann aveva chiamato Cereus giganteus (1848), ribattezzata nel 1908 in onore di Andrew Carnegie. Originaria dell’Arizona, California sudorientale e stato di Sonora in Messico. La località specifica della specie è il deserto di Gila, nella riserva di Papago. Circa 1000 ettari di deserto hanno preso il nome di Papago Saguaro a causa della foresta di Carnegia che rappresenta l’emblema dello Stato dell’Arizona.

Il fusto colonnare può essere alto fino a 15 m, con un diametro di 65 cm, pesantissimo (una pianta di 5 m risultò pesare 750 kg), soprattutto a causa della gran quantità di acqua in esso contenuta che può essere il 98% del peso. Le costolature sono 12-24 ottuse, e le areole distanziate di circa 2 cm sono brune. Le spine radiali sono 12 o più disposte a raggio, quelle centrali 3-6, lunghe fino a 7 cm; sono tutte brune e in seguito grigiastre. I fiori appaiono nella parte superiore dei fusti e dei rami degli esemplari adulti, sono bianchi, lunghi e larghi circa 12 cm, con un tubo verde e scaglioso e i petali corti ed espansi.

Frutto rosso (anche nella polpa), deiscente, commestibile.

Lenta a crescere attualmente sto valutando l’uso di biostimolanti vegetali e microbici per velocizzare il ciclo.

#carnegia #cactus #saguaro #microrganismi #alghe #Em

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