La coltivazione micronaturale del mandorlo

Il mandorlo (Amygdalus communis) è molto coltivato in Usa e nei Paesi mediterranei. Appartiene alla famiglia delle rosacee e presenta un portamento più aperto rispetto alpesco e un’altezza maggiore. La fioritura è molto anticipata in relazione all’ambiente e alla varietà. L’impollinazione è entomofila e le cultivar sono autoincompatibili o interincompatibili. L’apparato radicale nel mandorlo coltivato nei terreni acidi e ricchi di scheletro raggiunge una notevole profondità di espansione.

Nel terreno destinato allo sviluppo di piante spontanee occorre evitare qualsiasi intervento chimico, di lavorazione del suolo e di combustione.

Prima di procedere al reimpianto è opportuno:

Far riposare il terreno per almeno due anni, praticando inoculazioni di microrganismi o coltivando piante da sovescio

Asportare residui radicali delle colture precedenti

Concimazione organica con letame o humus di lombrico pretrattato con microrganismi

idonei portinnesti

In queste prove effettuate con tecniche innovative è messa a confronto l’Agricoltura Micronaturale, con quella convenzionale.Diapositiva2Diapositiva3Diapositiva4Diapositiva5Diapositiva6Diapositiva7Diapositiva8Diapositiva9Diapositiva10Diapositiva11

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