I BIOSENSORI

Un settore delle biotecnologie che ha ricevuto un forte impulso e suscitato il vivo interesse della comunità scientifica internazionale è rappresentato dalla produzione di biosensori.

Microrganismi viventi (o loro enzimi ed organuli) sono collegati ad elettrodi, in modo che le reazioni biologiche siano convertite in correnti elettriche mediante l’azione di questi biosensori.

Sono stati fabbricati dei biosensori per la misurazione di componenti specifiche nella birra, per il monitoraggio degli inquinanti, per la rilevazione dei composti che conferiscono sapore al cibo e per lo studio dei processi ambientali, come l’alterazione dei gradienti di concentrazione dei biofilms.

E’ possibile misurare la concentrazione di sostanze a partire da ambienti molto differenti.
Alcune applicazioni riguardano il riconoscimento di glucosio, acido acetico, acido glutammico. etanolo e il fabbisogno di ossigeno per le reazioni biochimiche.

Questi biosensori serviranno per il riconoscimento di patogeni, erbicidi, tossine, proteine e Dna.

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Utilizzo di humus di lombrico come concimante naturale delle piante

L’humus di lombrico ottenuto tramite la degradazione da parte dei lombrichi è un ammendante organico ricco di elementi nutritivi prontamente disponibili definito “Black gold” per i suoi preziosi effetti sulla crescita delle piante e sulla fertilità del suolo. Nei confronti di funghi e batteri invece svolge un’azione indiretta di contrasto, dovuta all’ arricchimento della microflora del terreno e alla stimolazione sistemica delle piante. Le prove effettuate hanno evidenziato le capacità dell’humus di lombrico
di incrementare la qualità di piante di basilico, fragola e salvia, in termini di biomassa vegetativa e radicale e nel poterne influenzare la produttività soprattutto in fragola.

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Tecniche innovative per la coltivazione di Aglio e Cipolla

Aglio: pianta che sopporta bene le basse temperature (fino a – 10/15 °C) e inizia a svilupparsi quando la temeratura supera i 5-6°C. La messa a dimora dei bulbilli può avvenire sia in autunno (ottobre e novembre), sia in inverno (da gennaio a marzo). E’ un basso consumatore di azoto. Gradisce lo zolfo e teme il letame. Le principali avversità sono il marciume bianco e il marciume rosa provocati da funghi patogeni che si manifestano nei terreni umidi.

Cipolla: la vegetazione si arresta quando la temperatura scende sotto i 5°C, ma è in grado di sopportare temperature anche molto rigide. Non sopporta le zone ventose. La produzione della cipolla inizia con la semina, con il trapianto e la messa a dimora dei bulbi. La cipolla ha esigenze di azoto medie. Gradisce avere una buona disponibilità di zolfo, ma eccessi di questo elemento forniscono un prodotto piccante.Anche la dotazione di potassio è importante per dare un prodotto di qualità. Le principali avversità sono la peronospora, la mosca della cipolla, i marciumi e la prefioritura.

L’utilizzazione di tecniche innovative biologiche può determinare un miglioramento della qualità e della resa del prodotto. Per non parlare poi di una diminuzione significativa dell’incidenza delle malattie. Il trattamento del suolo con microrganismi e alghe, oltre a migliorare la struttura e la fertilità determina un arricchimento della microfauna utile. La propoli invece in diverse situazioni si è mostrata utile come induttore di resistenza.aglio-e-cipolla

 

Perchè il blog domenicoprisa.com?

Mi presento sono Domenico Prisa, un tecnico, un consulente, un ricercatore per passione, un amante delle piante e dell’ambiente (sono l’insieme di tutte queste cose, insomma come dice qualcuno un matto delle piante :)). Probabilmente la curiosità per la natura, in particolare per i meccanismi d’impollinazione tra insetti e fiori,  è nata da piccolo, quando andavo in campagna con i miei nonni. Da allora ho incominciato a leggere, studiare e osservare tutto quello che accadeva fuori, a valutare se ci fossero riscontri in quello che trovavo nei libri e a provare a ricrearli in un ambiente artificiale.

Probabilmente il voler sapere le cose e il pormi delle domande, ha fatto si che io fin da subito abbia cercato di trovare spiegazioni a quelle cose che spiegazione non l’avevano. Ovviamente come tutti devo ringraziare anche quelli che nella crescita mi hanno messo in difficoltà. Le difficoltà aiutano a crescere e ti fanno migliorare, io la vedo cosi’.

Ma torniamo a noi….perchè questo blog?

Ad un certo punto della mia vita mi sono reso conto che quello che facevo messo nel cassetto non serviva a nessuno, scritto su una pagina web invece poteva essere letto da molte persone e rappresentare un punto di riferimento per chi volesse approcciarsi all’agricoltura e all’ambiente in maniera diversa.

Un signore anziano di 80 anni, in particolare mi ha fatto riflettere, dicendomi che grazie a me si era appassionato all’agricoltura e ai microrganismi e che voleva, seppur con una pensione bassissima, finanziarmi con 100 euro al mese le ricerche. E’ stato un passaggio importante che mi ha fatto capire che quello che facevo non era solo un mio gioco, una mia passione, ma poteva essere importante anche per coloro che non conoscevo…

Questo è un blog che tratta di agricoltura biologica, di tecniche innovative di difesa e coltivazione delle piante, di prodotti innovativi per l’agricoltura , oli essenziali e microrganismi, di apicoltura, di zootecnia, di risanamento ambientale e di bioenergie.

Ogni giorno mi chiamano 50-60 persone e ricevo altrettante mail, a cui rispondo con piacere, vorrei rappresentare un riferimento per coloro che non vogliono utilizzare più prodotti chimici, per coloro che pensano al futuro dei loro figli, per tutti coloro che insieme vogliono dare stimolo al cambiamento.

L’obiettivo è quello di creare un’associazione, un organo di consulenza e di ricerca sul biologico su tutti i campi ambientali, che possa essere di riferimento per tutte le persone.

Per tutti coloro che chiamando vogliono avere una risposta ai loro quesiti e un aiuto nell’applicazione dei protocolli.

Vorrei che questo blog fosse un riferimento per tutte le persone e le aziende che vogliono fare biologico, un luogo di scambio di idee e di innovazioni.

Io ci sto provando….e spero che da qualche parte ci siano altri me…..

Per chi mi volesse contattare per convegni, seminari, consulenze, collaborazioni e protocolli, può scivermi a domenicoprisa@gmail.com o chiamare al 3391062935