I PGPR e la produzione di fitormoni

Alcuni PGPR producono fitormoni come auxina, citochinina, gibberellina, acido abscissico, etilene e salicilico acido. Viene considerata la produzione di fitormoni da parte di PGPR di grande valore in agricoltura poiché questi ormoni influenzano direttamente la fisiologia e la crescita delle piante coltivate. Ad esempio, Azospirillum spp. È in grado di produrre auxine, citochinine e gibberelline … Continua a leggere I PGPR e la produzione di fitormoni

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I PGPR e il Biocontrollo

I PGPR tramite la produzione di antibiotici ad ampio spettro, di batteriocine e di enzimi possono aumentare le difese delle piante dai microrganismi patogeni. (Whipps, 2001). Pseudomonas, Streptomyces, Bacillus e Stenotrophomonas spp. hanno dimostrato di produrre sostanze antibiotiche, come oligomicina A, zwittermicina A, kanosamine. La sintesi degli antibiotici è influenzata da fattori ambientali e dalla … Continua a leggere I PGPR e il Biocontrollo

I PGPR e gli stress delle piante

I batteri promotori della crescita possono alleviare gli stress delle piante utilizzando diversi meccanismi: I) Aumentando la disponibilità di nutrienti per le piante II) Fissando l’azoto biologico III) Migliorando la simbiosi con batteri ausiliari (Vessey, 2003) IV) Producendo e stimolando fitormoni nelle piante V) Producendo differenti enzimi VI) Controllando i patogeni delle piante VII) Riducendo … Continua a leggere I PGPR e gli stress delle piante

I batteri promotori della crescita delle piante (PGPR)

La rizosfera è un habitat complesso, dove la pianta tramite gli essudati delle sue radici può promuovere la crescita e il metabolismo microbico. La microbiologia del suolo influenza notevolmente la fisiologia della pianta e la sua crescita, ma anche la protezione da microrganismi patogeni deleteri Nel suolo infatti si possono trovare un numero notevole di … Continua a leggere I batteri promotori della crescita delle piante (PGPR)

Gli antiossidanti nella frutta secca.

La frutta secca contiene diversi tipi di antiossidanti. Nelle mandorle sono presenti flavonoidi, in particolare catechine, flavonoli e flavononi. Gli arachidi e i pistacchi flavonoidi e resveratrolo. Le noci polifenoli e tocoferoli, mentre gli anacardi sono ricchi di alchilfenoli. Studi recenti hanno dimostrato un importante ruolo degli antiossidanti della frutta secca nell'inibizione dell'ossidazione delle LDL … Continua a leggere Gli antiossidanti nella frutta secca.

Le mandorle

Sono un'ottima fonte di grassi buoni. Rappresentano un beneficio per l'apparato cardiocircolatorio, un consumo abituale di mandorle infatti abbassa i livelli ematici di colesterolo e trigliceridi. Le mandorle sono anche un'ottima fonte di magnesio e vitamina E e sono il tipo di frutta secca con il più elevato contenuto di fibre(12%). Per chi può faccia … Continua a leggere Le mandorle

Proprietà fitoterapiche del corbezzolo

È un arbusto sempreverde, cresce nei boschi di querce e sulle colline dell'Europa mediterranea. I fiori sono bianchi o verdi, mentre la bacca è di colore rosso. Le foglie e la corteccia dell'albero possono contenere fino al 36% di tannino, utili in caso di diarrea. Può avere inoltre azione antisettica e antinfiammatoria sull'apparato urinario (cistiti, … Continua a leggere Proprietà fitoterapiche del corbezzolo