Zygocactus truncatus

Conosciuta fin dall'inizio dell'800, questa pianta fu dapprima denominata da Haworth come Epiphyllum truncatum. Nel 1890 Schumann creò il genere Zygocactus da zygos giogo e cactus, per le punte con cui ogni articolo abbraccia il seguente. Originaria del Brasile nelle montagne di Rio de Janeiro viene spesso ibridata con generi affini. Lunga fino a 30 … Continua a leggere Zygocactus truncatus

Dolichothele longimamma

Originaria del Messico centrale, nello stato di Hidalgo. Nome derivato da quello che De Candolle aveva dato nel 1828 a una mammillaria a lunghi tubercoli che fu poi trasferita nel nuovo genere e mantenne il suo attributo. Sono presenti due distinti tipi: a fiori grandi e a fiori piccoli. Fusto dapprima basso e globulare diviene … Continua a leggere Dolichothele longimamma

Copiapoa chanaralensis

Genere creato da Britton e Rose dando il nome della città di Copiapo', capoluogo della provincia di Atacama in Cile. La specie trovata molto di recente presenta fusto grosso e sferico, color verde oliva, numerose costolature, circa 18. Apice nelle giovani piante fornito di densa lana bianca. Le spine brune con punta più scura, divengono … Continua a leggere Copiapoa chanaralensis

Echinopsis longispina

Originario dell'Argentina settentrionale, al confine con Bolivia tra La Quiaca e Tilcara. Pianta trovata nel 1917 presso La Quiaca, tra i crepacci delle rocce a 3450 m. Fusto inizialmente sferico, diviene poi cilindrico fino a un'altezza di 25 cm e 10 di diametro, verde glauco, con 25-50 costolature incise fra i tubercoli che le formano … Continua a leggere Echinopsis longispina

Echinocereus delaetii

Originario del Messico settentrionale, Stato di Coahuilia. Questa specie descritta nel 1909, deve il suo nome a Franz de Laet, commerciante di cactus belga che importo' parecchie nuove specie. Fusto eretto di 10-30 cm, emette numerosi polloni e ramificazioni basali. Costole in numero di 20, ogni areola presenta 36 spine giallastre e 4-5 spine centrali … Continua a leggere Echinocereus delaetii

Borzicactus Humboldtii

Denominato da Vincenzo Riccobono nel 1909 per ricordare Antonio Borzi, fondatore degli Orti botanici di Messina e Palermo. Originario dell'Ecuador fino al Perù. Pianta semiprostrata dal fusto lungo circa 70 cm e 3-5 cm di diametro, di color verde scuro. Presenta 12 costolature più o meno tubercolate, spine radiali sottili e numerose, quelle centrali sono … Continua a leggere Borzicactus Humboldtii

Uso di alghe biostimolanti nella coltivazione di Lobivia sp.

Sperimentazione con alghe brune per il miglioramento della crescita e dello sviluppo radicale in cactus di Lobivia. Effetti riscontrati: Incremento dello sviluppo delle piante e radicale Incremento del numero di polloni Incremento del numero di fiori e della durata fiorale #cactus #lobivia #alghe #biostimolazione

Borzicactus humboldtii

Genere denominato da Vincenzo Riccobono nel 1909 per ricordare Antonino Borzi fondatore degli orti botanici di Messina e Palermo. Originario dell'Ecuador e del Perù meridionale. Pianta semiprostrata e ascendente, dal fusto lungo circa 70 cm e 3-5 cm di diametro, di colore verde scuro. Presenta 10-12 costolature, tubercolate, ricoperte di lanugine gialla. Spine radiali sottili … Continua a leggere Borzicactus humboldtii

Cactus ornamentali: Castellanosia caineana Il suo nome è stato dato dal botanico boliviano Martin Cardenas in onore dell'argentino Alberto Castellanos, specialista di cactus del Sudamerica. Originario della Bolivia orientale, il genere comprende una sola specie, un grande arbusto ramificato alto fino a 6. Il fusto principale ha 9 costolature larghe fino a 3,5 cm, con … Continua a leggere

IUCN Species Survival Commission (SSC)

E' con profondo piacere e onore che da ieri sera sono diventato ufficialmente membro Internazionale dello IUCN Species Survival Commission (SSC) per la protezione di Cactus e Succulente. Cercherò di svolgere al meglio questo importante ruolo in particolare occupandomi: della salvaguardia di cactus e succulente in via d'estinzione;di mettere a conoscenza il pubblico dell'importanza di … Continua a leggere IUCN Species Survival Commission (SSC)

Cactus ornamentali: Wilcoxia viperina

Genere creato nel 1909 da Britton e Rose che gli dettero il nome di Timothy Wilcox dell'esercito degli Stati Uniti, collezionista e appassionato di piante. Originario del Messico centro meridionale, presenta radici grosse che formano dei tuberi costituenti una riserva sotterranea. Le ramificazioni possono raggiungere i 2 m, e quelle più basse sono legnose, di … Continua a leggere Cactus ornamentali: Wilcoxia viperina

Cactus ornamentali: Echinocereus pentalophus

Originario del Texas meridionale e Messico nordoccidentale. Piante dal fusto verde pallido, lungo circa 12 cm, largo 2 cm, che emette molti articoli dalla base, tutti più o meno prostrati e decombenti, intrecciati. Le costolature sono 5, con areole ravvicinate e biancastre. Spine radiali 3-6, molto corte, bianche con punta bruna, mentre le spine centrali … Continua a leggere Cactus ornamentali: Echinocereus pentalophus

Cactus dai frutti edibili: Pereskia aculeata

Nome dato da Linneo per ricordare il naturalista de Peiresc. Originaria dell'America tropicale, Indie occidentali fino al l'Argentina settentrionale. Considerata la forma ancestrale di tutti i cactus, l'unico che conservi una forte somiglianza con i normali arbusti da fogliame. Pianta arbustiva e sarmentosa con rami sottili, che giunge fino a 10 m di altezza. Foglie … Continua a leggere Cactus dai frutti edibili: Pereskia aculeata

Cactus dai frutti edibili: Mammillaria prolifera

Originaria delle Indie occidentali, Cuba e Haiti. Battezzata cactus proliferus da Miller nel 1768, fu inclusa da Hawort nel 1812 fra le specie che formarono il nucleo del suo nuovo genere. Piccola pianta sferica, obluga, alta 6 cm con diametro di 4 cm, che accestisce espandendosi in colonie larghe 60 cm. Tubercoli morbidi, lunghi poco … Continua a leggere Cactus dai frutti edibili: Mammillaria prolifera

Mammillaria pseudoperbella

Specie descritta da Leopold Quehl nel 1909, presente in Messico nello Stato di Queretaro, passando per il Messico centrale, fino a Oaxaca sul Pacifico. Fusto solitario, a volte ramificato con pochi polloni, prima sferico, poi cilindrico, depresso all'apice dove appare del tutto bianco. Può raggiungere i 15 cm di diametro e con l'età suberifica alla … Continua a leggere Mammillaria pseudoperbella

La coltivazione di Lobivia boliviensis

Originaria dell'altopiano della Bolivia, presso Oruro. Presenta fusto globulare di 10 cm di diametro che col tempo accestisce emettendo polloni basali. Piante che presentano circa 20 costolature dal margine ondulato a causa delle depressioni fra i tubercoli bassi e allungati, sui quali le areole compaiono distanziate di 1 cm. Ogni areola presenta 6-8 spine lunghe … Continua a leggere La coltivazione di Lobivia boliviensis

Copiapoa krainziana, cactus a frutti giallo rossi

Cactus originario del Cile settentrionale, della provincia di Antofagasta, sulle montagne costiere sopra Taltal.Descritta nel 1963 da Ritter, sono specie rare. Il fusto è grigio verde, di circa 12 cm di diametro, che accestisce formando cespi di un metro e più di larghezza. Le costolature sono 13-14 rilevate per 1,5 cm, leggermente create, con areole … Continua a leggere Copiapoa krainziana, cactus a frutti giallo rossi

La coltivazione di Arrojadoa aureispina

Nome dato per onorare il dottor Miguel Arrojado che compì vaste esplorazioni nelle zone aride e semiaride del Brasile. Specie scoperta nel 1966 da Horst e Buining, appartiene a un genere di cactus cereiformi ma sottili, spesso striscianti. Il fusto può raggiungere 1 m di lunghezza con circa 5 m di diametro e accestisce dalla … Continua a leggere La coltivazione di Arrojadoa aureispina

La coltivazione di Coryphantha erecta

Piante originarie del Messico nello Stato di Hidalgo. Erano prima considerate nel sottogenere mammillaria da cui però differiscono per i fiori che nascono all'apice del fusto e per il leggero solco della parte superiore dei tubercoli, dall'areola alla base. Hanno fusto cilindrico, verde giallastro, arrotondato all'apice, ed emette numerosi polloni che formano grandi gruppi. Individualmente … Continua a leggere La coltivazione di Coryphantha erecta

La coltivazione di Ariocarpus trigonus

Pianta del Messico nordoccidentale, nello Stato di Nuevo Leon. Il nucleo centrale è nascosto dai tubercoli acutamente triangolari, con la parte interna appiattita e quella esterna carenata. Essi sono grigio verdi o verde oliva, eretti, numerosi, lunghi da 3,5 a 5 cm, con una base larga circa 2 cm e margini angolari callosi; vicino all'angolo … Continua a leggere La coltivazione di Ariocarpus trigonus

La coltivazione di Borzicactus madisoniorum

Venne scoperta da Paul Hutchinson nel Perù settentrionale, nel canion di Rio Marano e la classifico' nel 1963. Fusto inizialmente sferico, per divenire poi più o meno allungato, di colore grigio-verde. Quando è giovane la pianta non presenta costolature, cominciano a rivelarsi con la crescita divenendo 7-12 con rilievi tubercolati dove appaiono le areole. Le … Continua a leggere La coltivazione di Borzicactus madisoniorum

La coltivazione di chamaecereus silvestrii

Il nome deriva dal greco chamal, in terra, e da Cereus, per il portamento prostrato della pianta. Il nome della specie fu attribuito da Spegazzini a un Cereus per ricordare un suo amico, il dottor Filippo Silvestri. Originario dell'Argentina settentrionale, è monotipico, comprendendo soltanto questa specie. Le piante sono cereiformi, ma nane e prostrate ed … Continua a leggere La coltivazione di chamaecereus silvestrii

La coltivazione di Acanthocalycium klimpelianum

Il suo nome deriva da akantha, spina e calyx calice, perché le scaglie sul tubo e sull'ovario sono modificate in spine. Originario dell'Argentina centrale, sulla Sierra de Cordoba. Fusto globulare, depresso e appiattito all'apice, verde scuro e di circa 10 cm di diametro. Le costolature sono 19 sulle piante adulte, dritte e tubercolate, con areole … Continua a leggere La coltivazione di Acanthocalycium klimpelianum

La coltivazione di Carnegia Gigantea (Saguaro)

Specie che Engelmann aveva chiamato Cereus giganteus (1848), ribattezzata nel 1908 in onore di Andrew Carnegie. Originaria dell'Arizona, California sudorientale e stato di Sonora in Messico. La località specifica della specie è il deserto di Gila, nella riserva di Papago. Circa 1000 ettari di deserto hanno preso il nome di Papago Saguaro a causa della … Continua a leggere La coltivazione di Carnegia Gigantea (Saguaro)

La coltivazione di Astrophytum myriostigma

Piante del Messico, genere stabilito da Lemaire nel 1839, comprende poche specie conosciute, nei paesi anglosassoni e germanici vengono detti berretta del vescovo.Fusto globulare, depresso all'apice, cilindrico da adulto, verde, ricoperto da scaglie bianche che lo fanno apparire bianco. Cinque costolature, areole ravvicinate, ricoperte da peli lanosi. Fiori gialli di 6 cm di diametro.Non produce … Continua a leggere La coltivazione di Astrophytum myriostigma

La coltivazione di austrocephalocereus dybowskii

Originaria del Brasile, dello stato di Bahia, colline aride dell'interno. Ramificata dalla base, forma colonie di fusti alti fino a 4 m con diametro di 8 cm, tutti eretti e volti verso l'alto, coperti di morbida peluria lunga anche 8 cm. Ogni fusto può avere 20 costolature, sottili e basse, sulle quali le areole sono … Continua a leggere La coltivazione di austrocephalocereus dybowskii

Cactus ornamentali – Aztekium ritteri

Genere creato da Boedeker nel 1929, comprende una sola specie e prende il nome dagli Aztechi. Originari del Messico centrosettentrionale. Pianta piccola con radice fittonante e fusto sferico, verde grigiastro o grigio, con apice feltroso. Costolature da 9 a 11, arrotondate, caratterizzate da rilievi orizzontali corrugati, areole ravvicinate coperte da peli bianchi e muniti di … Continua a leggere Cactus ornamentali – Aztekium ritteri

Il genere Thelocactus

Piante dei deserti del Messico e del Texas. Molto varie, ricche di spine, fiori grandi diurni, sbocciano in estate. Colore verde o grigio. Substrato tipico: 20% terriccio per acidofile20% terriccio universale50 % lapillo vulcanico10% zeolitite Esposizione al sole, temperatura minima 4° C, crescita lenta, concimazione primaverile. Per combattere i marciumi radicali si può utilizzare un … Continua a leggere Il genere Thelocactus